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Raffaello Sanzio
Raffaello Sanzio nasce ad Urbino nel 1483 e muore all’età di 37 anni a Roma nel 1520. Fu uno dei più grandi interpreti del suo tempo tanto che qualcuno scrisse, erroneamente, che morì a 33 anni e che a seguito della sua morte il cielo si oscurò e arrivò la tempesta. 
Pittore di una grazia infinita fu introdotto alla pittura da suo padre Giovanni Santi, pittore di corte a Urbino, ben presto Raffaello superò il padre che lo presentò al Perugino ossia Pietro Vannucci il grande maestro di Raffaello. Perugino gli trasmise l’arte del colore, il discepolo superò il maestro facendo della sua pittura una pittura introspettiva.
Lasciò Urbino dopo la morte del padre per recarsi in bottega dal Perugino, la sua formazione potrebbe essere distinta in tre periodi: l’inizio e di lui ricordiamo ad esempio il Matrimonio della vergine oppure il Ritratto del Perugino; il periodo fiorentino agli inizi del ‘500 quando dedicò tutta la sua attenzione allo studio dei ritratti come ad esempio la Muta, il Ritratto di Elisabetta Gonzaga, la Giovane con il Liocorno, Maddalena Doni; ed il periodo romano, chiamato a Roma da Giulio II come architetto della Santa Sede, di lui ricordiamo il ritratto de Giulio II, la Fornarina.
Ad Urbino è possibile ammirare a Palazzo Ducale, l’attuale Galleria Nazionale delle Marche, la Muta e Santa Caterina d’Alessandria e a casa Raffaello un affresco rappresentante Madonna con Bambino.
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