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Castello Brancaleoni
 
Il Castello Brancaleoni eretto nel XIII secolo, rimaneggiato in seguito e trasformato nel 1573-1587 in una splendida dimora rinascimentale è un’imponente costruzione medievale - rinascimentale con ben 130 stanze.

L’ingresso gotico del Castello è sormontato dalla Torre dell’Orologio con il peculiare andamento antiorario. Superata la porta di ingresso ci si trova nella Piazza Pubblica qui si può visitare la Chiesa ottagonale di San Carlo Borromeo e percorrere la Via Pubblica con il corridoio a cielo aperto della parte residenziale privata.
Entrati nella residenza spicca il cortile d’onore, idevisitare Castello Brancaleoniato e fatto costruire dal Conte Guido Antonio I, capitano del duca Federico da Montefeltro, la costruzione risale al decennio 1470-1480. Questo cortile rettangolare, circondato da un portico ad arcate sostenute da colonne doriche, richiama il cortile del palazzo di Urbino di Luciano Laurana. Nella parete sud del cortile si trova lo stemma del Duca di Urbino.

A piano terra è ospitato il “Museo degli antichi mestieri” dove fanno bella mostra i telai settecenteschi per la produzione artigianale del tappeto artistico di Piobbico  e sono conservate le essenze naturali per la colorazione della lana (per es. il guado), oltre agli altri strumenti della civiltà contadina (carbonaio, falegname, fabbro, ecc.).

Al primo piano, nell’Appartamento del Leon d’Oro, immersi in splendide sale decorate con affreschi e stucchi di fine cinquecento, tra i quali si annovera il pregevole Presepe di Federico Brandani. Nelle sale dell’appartamento nobile si trova inoltre la Camera Greca ossia la camera del Conte Antonio II, affrescata con episodi di storia e mitologia greca realizzati nel 1585, la Camera Romana con affreschi tratti dalla storia romana, il “Ritratto di famiglia” e “Il paese e il castello di Piobbico” entrambi realizzati nel 1574, i “Camerini privati di preghiera” con affreschi rappresentanti scene del Nuovo e Antico Testamento.
L’ala ovest del castello è caratterizzata dalla cosiddetta “Fuga di stanze”, prospettiva tipica dell’architettura rinascimentale, dove, grazie alle 11 stanze poste in successione, si può attraversare con uno sguardo tutto il fronte che dà sul paese.

Nelle sale della dimora medievale affacciate sul secondo cortile interno, si trova l’esposizione delle ceramiche ritrovate all’interno del castello, reperti archeologici, una raccolta di numismatica, e la sezione ornitologica con esemplari della fauna tipica del Monte Nerone, tra cui l’aquila reale e il gufo reale, ricca di stucchi, affreschi e con … il passaggio segreto.

La parte più antica del complesso ospita il ricco Museo dei FOSSILI del Monte Nerone (oltre 5000), classificati e razionalmente, divisi hanno un’età compresa tra 2 e 200 milioni di anni, e, nei sotterranei, la sezione speleologica con la ricostruzione di un esemplare di Orso Spelaeus, vissuto trecentomila anni fa, e della grotta nel Monte Nerone dove ne sono stati trovati oltre cinquanta.
 

 
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