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l'Infinito Marche Urbino Pesaro GradaraL'Infinito delle Marche nella provincia di Pesaro e Urbino, un territorio ancora da scoprire 
 
la Provincia di Pesaro e Urbino è 
il Castello di Gradara, il Palazzo Ducale e la Galleria Nazionale delle Marche a Urbino ma anche quel meraviglioso e inedito entroterra ancora da scoprire come la Domus del Mito di Sant'Angelo in Vado, il Castello di Frontone, la Chiesa dei Morti di Urbania, la Rocca di Sassocorvaro, San Francesco di Mercatello, il Museo dei Colori Naturali di Lamoli, Cagli città ideale e ...............

GuidaUrbino vi da il benvenuto, state per entrare a visitare la "Provincia Bella" ossia la provincia di Pesaro ed Urbino.

 
La provincia di Pesaro e Urbino ora parte della regione Marche un tempo era parte del Ducato di Urbino e della Massa Trabaria, e chi fece di Urbino la Capitale d'Italia e la Culla del Rinascimento Italiano? Nomen omen Federico da Montefeltro, che sia vero come credevano i romani che nel nome di una persona vi sia indicato il suo destino?

 
Federico da Montefeltro fu uno dei più grandi condottieri e umanisti del suo tempo, fu l'uomo giusto al momento giusto e grazie a lui Urbino divenne Capitale d'italia e il Palazzo Ducale la Culla del Rinascimento Italiano. Federico da Montefeltro commissionò un palazzo definito dal Castiglione "…un palazzo a forma di città…" vi visse la bella Battista Sforza, che contribuì a far diventare la cultura uno stile di vita, Giovanna Montefeltro chiamata la "prefettessa", la sfortunata Elisabetta

 
Gonzaga e…..Ma questa terra è stata governata anche da famiglie importanti e potenti come i Brancaleoni, i Malatesta, gli Sforza, i Borgia e i Della Rovere. Dopo la morte dell'ultimo Duca Francesco Maria II, il 28 aprile 1631, il Ducato di Urbino e la Massa Trabaria tornarono allo Stato Pontificio.

La provincia di Pesaro e Urbino è un territorio strategico che si estende dal mare ai monti, in poco tempo dalla Costa Adriatica si possono raggiungere le belle, dolci, suggestive colline e gli imponenti monti come il Nerone e il Catria, oppure girando a destra si raggiunge Borgo Pace e si ammira il fiume Metauro famoso per la Battaglia sul Metauro. Il Tasso scrisse "…….il Metauro è il fiume degli innamoramenti improvvisi e duraturi, più ricco di glorie che di acque…".

 
E ancora Bocca Trabaria ricca di storia e di natura, il Parco Naturale del San Bartolo, il Parco del Sasso Simone e Simoncellola Gola del Furlo che si trova lungo il percorso della Consolare Via Flaminia.
 
Nelle provincia di Pesaro e Urbino notevoli sono i ritrovamenti archeologici da Forum Pemproni, Pitimun Mergens e la Domus del Mito dell'antica Tifernum Mataurense. Disseminate sul territorio di Pesaro e Urbino si possono ammirare le pievi e le abbazie del VII, IX, X secolo. Ma è anche terra di Castelli incantati e di Rocche inespugnabili come il Castello di Gradara e la storia di Paolo e Farncesca, la Rocca di Sassocorvaro e San Valentino, il Forte di San Leo e Cagliostro.

La provincia di Pesaro e Urbino è ambiente, arte, cultura, e se desiderate visitarla lo dovrete fare attraverso i cinque sensi: la vista per ammirare e non semplicemente guardare, il tatto per toccare, l’olfatto per odorare, l’orecchio per ascoltare suoni e rumori, il gusto per assaporare…..  Sua Maestà Re tartufo, il Tuber Magnatum Pico di Sant’Angelo in Vado, il formaggio di fossa di Talamello, l’olio di Cartoceto, il Vino Santo di Sant’Angelo in Vado, il bostrengo di Urbania, il crostolo dell’entroterra di Urbino, la polenta di Piobbico, la caciotta di Urbino, la goletta di Mercatello sul Metauro etc.

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A Sant'Angelo in Vado (25 km da Urbino) l'antica Tifernum Mataurense è stata ritrovarta una grande domus gentilizia della fine del I° secolo d.C., ampia circa 1.000 metri quadrati e impreziosita da un ricco complesso di mosaici bicromi e policromi, figurati e geometrici. 
 
La domus è stata battezzata Domus del Mito perchè nei mosaici figurati si ritrovano molte figure legate alla mitologia classica.
I pavimenti musivi di buona e ottima qualità, e per lo più splendidamente conservati, esibiscono soggetti vari che mostrano l’inserimento dell’antica città nel circuito di cartoni e maestranze specializzate e la presenza in essa di una committenza colta e raffinata.

Fra i temi raffigurati nella Domus del Mito di Sant'Angelo in Vado spiccano: Nettuno e Anfitrite sul carro del trionfo condotto da cavalli marini, Dioniso, Medusa ecc. A seguire nell'emblema del triclinio una scena di caccia di pesci: la murena morde il polipo che agguanta l'aragosta e intorno quaranta medaglioni figurati, oltre ad un complesso repertorio di motivi geometrici in bianco e nero.
 
Domus du "Mythe"

Domus of the "Myth"

 
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mercoledý 23 luglio 2014 Creazione EGW.IT powered by EGCMS